Progetto e curo gli interni di case e attività dal primo rilievo fino alla scelta di arredi, materiali e luce.
Rivolgersi a un architetto d'interni a Bari significa cercare qualcuno che sappia leggere lo spazio prima ancora di disegnarlo. Ogni casa porta con sé vincoli precisi, una luce sua, abitudini che la attraversano ogni giorno: il progetto nasce da questi elementi, non da un catalogo di soluzioni pronte. Il lavoro parte sempre dall'ascolto di chi quello spazio lo abiterà, perché un ambiente riuscito somiglia a chi lo vive e non a una fotografia di tendenza.
Lo studio segue committenti privati e attività dalla prima ipotesi fino alla consegna del cantiere. Rilievo, progetto, disegni tecnici, restituzione tridimensionale, pratiche edilizie e direzione dei lavori restano in capo a un unico interlocutore: questo tiene i tempi sotto controllo, riduce i passaggi a vuoto tra le figure coinvolte e mantiene una regia coerente su ogni scelta, anche la più piccola.
Quattro ambiti in cui un architetto d'interni a Bari accompagna chi vuole rinnovare la propria casa o il proprio locale.
Distribuzione degli ambienti, percorsi interni, altezze e proporzioni vengono studiati sul modo reale di abitare la casa. Si passa dalle prime ipotesi ai disegni esecutivi fino alle restituzioni tridimensionali, così da vedere il risultato con materiali e colori definitivi prima ancora di aprire il cantiere e di impegnare il budget.
Quando lo spazio esiste già ma non risponde più alle esigenze di chi lo usa, si interviene su impianti, aperture, finiture e volumi recuperabili. Volte, murature in pietra e dettagli originali vengono conservati e rimessi in dialogo con soluzioni contemporanee, senza cancellare il carattere dell'immobile.
Camere, suite, sale d'attesa e locali aperti al pubblico chiedono un progetto che regga l'uso quotidiano e che resti riconoscibile nel tempo. Le scelte formali si accompagnano a materiali resistenti, a percorsi chiari per chi entra e a una gestione attenta di costi e tempi di realizzazione.
Rivestimenti, essenze, colori e corpi illuminanti vengono scelti insieme e mai uno alla volta, perché è la loro combinazione a dare il tono all'ambiente. Lo studio della luce naturale e artificiale definisce l'atmosfera quanto l'arredo, e su questo si concentra buona parte del lavoro di dettaglio.
Prima di qualsiasi disegno serve sapere com'è fatto davvero lo spazio. Il rilievo metrico e fotografico apre ogni incarico e verifica la corrispondenza tra lo stato dei luoghi e la documentazione catastale. È un passaggio che evita sorprese costose nelle fasi successive e permette di lavorare su misure certe fin dal primo schizzo, invece di scoprire un dislivello o una muratura portante quando il cantiere è già partito.
Da lì si passa alle ipotesi di distribuzione, ai disegni bidimensionali e alle viste tridimensionali fotorealistiche, che rendono comprensibile il progetto anche a chi non legge una pianta. Seguono le pratiche edilizie necessarie, dalla CILA alla SCIA fino al permesso di costruire, le variazioni catastali e l'attestato di prestazione energetica. La direzione dei lavori chiude il percorso e presidia tempi, sicurezza e qualità di esecuzione: è la parte in cui un architetto d'interni verifica che quanto disegnato arrivi davvero in opera.
Federica Ingegno si è laureata in Architettura al Politecnico di Bari e dal 2016 è iscritta all'albo professionale. Dopo un percorso di collaborazione con studi di architettura del capoluogo pugliese ha avviato l'attività in proprio come architetto d'interni a Bari, concentrandosi sullo studio del dettaglio, del colore e dei materiali, che restano il filo conduttore di ogni incarico affrontato negli anni.
La formazione prosegue con percorsi dedicati all'HO.RE.CA design e al lighting design, due ambiti che tornano utili ogni volta che serve calibrare la luce di un ambiente o far funzionare uno spazio aperto al pubblico. È inoltre iscritta all'albo dei consulenti tecnici del Tribunale di Bari e opera come certificatore energetico, competenze che completano il lavoro progettuale sul fronte tecnico e documentale.
Un primo confronto serve a capire cosa è possibile fare, con quali tempi e con quale impegno di spesa.
V. Buccari 101
70100 Bari BA
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